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La biodiversità nelle zucche

Le zucche che coltiviamo comunemente appartengono in realtà a due specie differenti: Cucurbita maxima e Cucurbita moschata.

Entrambe sono piante “monoiche” delle quali la parte riproduttiva maschile si trova in un fiore e quella femminile in un altro fiore della stessa pianta.

Se si coltivano a breve distanza due o più varietà della stessa specie (Cucurbita maxima oppure Cucurbita moschata) sono molto frequenti gli incroci spontanei ad opera del vento o degli insetti.
Per tenere stabili i caratteri delle singole varietà della stessa specie ed evitare incroci bisogna rispettare grandi distanze tra le piante, in genere oltre 1.000- 1.500 metri.

Quando poi vengono coltivate vicine diverse varietà di cui anche varietà ibride, negli incroci spontanei possono emergere anche i caratteri delle linee che sono servite per produrre l'ibrido e quindi ottenere zucche diverse tra loro.

Varietà di specie diverse (Cucurbita maxima vicino a Cucurbita moschata) si possono tenere vicine senza che sorgano problemi di incrocio, perché tra queste sono possibili incroci solo se si interviene manualmente.

Poiché a volte non è facile conoscere a quale specie appartengono le varietà coltivate, se si vuole ottenere il seme è bene coltivare una sola varietà (non ibrida perché anche in questo caso dai semi ottenuti comparirebbero piante con le caratteristiche delle linee di origine).

È poi sempre consigliabile evitare di mettere accanto zucche di specie diverse (anche non compatibili tra loro) perché si potrebbe verificare la formazione di frutti senza semi (partenocarpia).
Rispettando una distanza di 1.500 metri tra le varietà di specie differenti non dovrebbero comunque esserci problemi.

Nei piccoli orti famigliari, quindi, è sempre bene scegliere una varietà unica oppure prepararsi a sorprese finali che osserveremo quando arrivano i frutti: a volte questo può essere anche molto piacevole!
Per essere sicuri di mantenere i caratteri della varietà desiderata bisognerebbe in ogni caso coltivare almeno sei piante.

È consigliabile estrarre i semi dalle zucche dopo una ventina di giorni dalla raccolta (frutti ben maturi) perché al loro interno si accumula una maggiore quantità di sostanze di riserva.

Novembre 24, 2018